Webmarketing e campagne virali

viral marketing Secondo Wikipedia “il marketing virale è un tipo di marketing non convenzionale che sfrutta la capacità comunicativa di pochi soggetti interessati per trasmettere un messaggio a un numero elevato di utenti finali. La modalità di diffusione del messaggio segue un profilo tipico che presenta un andamento esponenziale. È un'evoluzione del passaparola, ma se ne distingue per il fatto di avere un'intenzione volontaria da parte dei promotori della campagna.” Il principio del marketing virale si basa su un’idea originale, qualcosa che riesce a espandersi molto velocemente, proprio come un virus.  Nella pratica, il marketing virale in rete può essere fatto attraverso  storie divertenti, giochi, curiosità, che nel giro di pochi giorni riescono ad attrarre milioni di visitatori. Il bello di una campagna virale è che il suo contenuto è talmente innovativo, o talmente attuale, o emozionante che tutti ne parlano volontariamente. Proprio come un virus, è sempre in movimento e rimbalza di corpo in corpo contagiando attraverso il semplice contatto, è difficile da fermare e il suo sviluppo in poco tempo è pluriesponenziale. Avete presente quando il motivetto di uno spot, o uno slogan, o una canzone non riesce più a uscirvi dalla testa? E incontrando altre persone, anche senza volerlo, lo fate entrare in testa? Bene, questo è ciò che fa il viral marketing, un messaggio che entra in testa e inizi a diffondere e a promuovere anche senza rendertene conto. Molte aziende hanno raggiunto il successo o hanno incrementato le loro vendite grazie a questo tipo di comunicazione. Ma non è una cosa alla portata di tutti. Creare un contenuto che diventi virale non è certo semplice. Un contenuto diventa virale solo se ritenuto originale, brillante, divertente o emozionante e, soprattutto, se non viene recepito come artificiale, pubblicitario.  La comunicazione deve andare al di là delle caratteristiche del prodotto, e creare un messaggio che possa “emozionare”, coinvolgere emotivamente, far discutere, stimolare intellettualmente e culturalmente il potenziale cliente che, se coinvolto, inizierà a conversare sul prodotto e a condividere con i suoi amici. Ed ecco che solo allora si innescherà il meccanismo virale.  

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