La svolta dell'e-commerce in Italia

ecommerce Finalmente è arrivata la svolta del settore e-commerce che tanto aspettavamo in Italia. La data da segnare in agenda è quella del 13 giugno 2014, quando gli amanti dello shopping online potranno finalmente contare su prezzi più chiari e sulla scomparsa di spese e commissioni nascoste. L’Unione Europea, che si è sempre dimostrata particolarmente attenta alla tutela dei consumatori nel commercio elettronico, ha emanato una normativa che modifica il codice del consumo, approvata in Italia il 13 marzo - che entrerà in vigore il prossimo 13 giugno. Si tratta di un’operazione che sicuramente rivoluzionerà (in maniera positiva) lo sviluppo degli acquisti a distanza, in particolare per ciò che riguarda gli obblighi di informazione precontrattuale e l’esercizio dei diritti in caso di recesso. Vediamo dal punto di vista pratico quali sono le novità introdotte:
  • I giorni per il diritto di ripensamento da parte del consumatore passano da 10 a 14;
  • Si potrà usufruire del diritto di recesso entro un anno dall'acquisto del prodotto, lasciato in confezione integra (prima erano 90 giorni);
  • Nessun costo aggiuntivo per pagamenti effettuati con bancomat o carta di credito; mentre prima questi costi potevano sussistere addirittura senza obbligo di essere specificati;
  • I giorni per la restituzione del prodotto passano da 10 a 14.
  • Il consumatore non sarà tenuto a sostenere spese e costi aggiuntivi dei quali non sia stato preventivamente informato;
La direttiva europea è stata recepita in Italia con 2 anni di ritardo, ma pone comunque delle ottime basi per riusciure a sfruttare appieno le enormi potenzialità del commercio online. Un settore in continua crescita che, secondo l’ultimo rapporto dell’Osservatorio del Politecnico di Milano segna in Italia un giro d’affari di 12 miliardi con 14 milioni di italiani coinvolti, il 18% in più rispetto al 2012. Con un buon 20% di operazioni provenienti  da telefonini e tablet.

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