Guida pratica per aprire un e-commerce: tutti gli adempimenti

e commerce Entrare nel settore delle vendite online, e quindi dell’e-commerce, è oggi sicuramente uno  straordinario trampolino di lancio per introdurre un’azienda sul mercato, ma anche una strategia vincente per consolidare realtà già esistenti. L’e-commerce è uno strumento che si adatta perfettamente sia alle grandi aziende che vogliono ampliare il proprio giro di vendite, che per le piccole imprese che possono in questo modo affacciarsi sul mercato senza bisogno di onerosi investimenti. I vantaggi della vendita on-line sono in pratica i seguenti:
  • Possibilità di raggiungere clienti in qualsiasi parte del mondo, grazie all'ampia visibilità concessa dalla rete.
  • Negozio sempre aperto, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno.
  • Costi di gestione contenuti.
Questi sono gli aspetti positivi. C’è da dire però che aprire un negozio on-line non è un’operazione così semplice come si può pensare, richiede delle accortezze e un piano ben strutturato per essere sicuri si aver portato a termine tutti gli adempimenti necessari. Prima di iniziare è dunque opportuno fare una serie di valutazioni iniziali:
  •  Azienda di nuova costituzione o già costituita? Il percorso da intraprendere è diverso. Nel primo caso è necessario costituire la società davanti a un notaio, registrare la ragione sociale in Camera di Commercio e versare le tasse previste. Nel secondo caso invece questi step non sono necessari. In entrambi i casi bisogna comunque avviare alcune pratiche burocratiche previste dall’ordinamento in materia di vendite online.
  • Analisi del settore di riferimento: potenziale di vendita, target di riferimento, competitor già esistenti sul mercato.
  • Definire i confini della propria attività: nazionali o internazionali?
  • Decidere se affidarsi a una piattaforma già esistente in cui inserire semplicemente i prodotti o aprire un sito in proprio. Aprire il proprio e-shop dà la possibilità di personalizzare il negozio on-line in tutto, dalla grafica al processo di acquisto. Naturalmente però le spese sono maggiori sia in termini di investimento di denaro che di tempo. È dunque la soluzione più indicata per aziende già esistenti, che abbiano la necessità di distinguersi e che non abbiano limiti di budget troppo ristretti. Affidarsi a un marketplace già esistente, d’altro canto, offre dei vantaggi in termini di costi e tempi. Quindi è la soluzione migliore per società piccole e di nuova costituzione.
Una volta considerati questi punti si può procedere alla creazione dello shop on-line. Dal punto di vista formale  gli adempimenti non sono particolarmente complessi o numerosi, bisogna però procedere con ordine e non saltare nessun passaggio. Ecco dunque tutte le operazioni da fare a livello pratico:
  • Predisporre le modalità di vendita da comunicare al cliente finale secondo le norme sulle operazioni fuori dai centri commerciali (D.Lgs. n.206/05) e sulle vendite per corrispondenza (D. lgs. 114/98).
  • Aprire una Partita Iva (nel caso di un’azienda di nuova costituzione).
  • Comunicare l’inizio dell’attività di vendita online al Registro delle Imprese con modello 11 (imprese individuali) o S2 (società).
  • Entro 30 giorni predisporre l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate via Entratel con il modello AA7/AA9.
  • Registrarsi  presso l’Archivio VIES (ex art. 35 DPR n. 633/72) in caso di vendite all’estero.
  • Presentare la Comunicazione Unica all’Inps, compilando il Quadro AC e la Comunicazione all’Inail (in caso in cui ci siano dei dipendenti).
  • Presentare comunicazione al Comune con il modello CF6bis (“Commercio elettronico tramite Segnalazione Certificata di Inizio Attività).
  • Controllare che sull’homepage del sito compaia la Partita Iva e, in caso di società di capitali, tutte le altre informazioni sulla titolarità dell’attività.
  • Nel caso di operazioni business-to-consumer (ovvero una vendita rivolta al consumatore finale) non è obbligatorio fornire fatture o scontrini, occorre solamente annotare le transazioni nel registro dei corrispettivi. Mentre la fattura è obbligatoria per le operazioni business-to-business e per la vendita di contenuti digitali.
A questo punto si può entrare nel vivo dell’attività e iniziare la vendita on-line. Buona fortuna!

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